Oggi io e puffo siamo andati al circo di Miranda Orfei. Era la prima volta per il mio piccolo e dopo un po’ di paura iniziale (lo spaventava il clown!) direi che gli è proprio piaciuto.
Il circo di Miranda Orfei ha gli animali ed è stato recentemente al centro di alcune polemiche x i trattamenti riservati alle bestie nelle gabbie. In effetti le condizioni in cui vivono sono evidentemente precarie e immagino che i trasferimenti non siano molto più confortevoli. Nico si è divertito, ma credo che la prossima volta cercheremo un circo senza animali e, magari, con più pagliacci, perché alla fine, ciò che inizialmente lo spaventava è proprio ciò che gli è piaciuto di più: il clown David!
Ps una nota “economica”: il circo è una macchina da soldi: paghi (bene) l’ingresso, paghi il giretto allo zoo, le foto, i gadget, lo zucchero filato e persino i palloncini … furbetti, direi!
Dal lontano 2000 abbiamo tenuto, con cadenza variabile (originariamente un anno, poi variabile) la “cena della bottiglia”.
Con un “amico” di allora avevo comprato 12 bottiglie di un vino dolce di Anselmi: “i Capitelli” (annata 1998).
Al termine della cena e della degustazione dell’ottimo vino i commensali firmano l’etichetta ripercorrendo gli anni precedenti e verificando, come negli intenti originali, chi tra gli amici di allora è rimasto nel gruppo e scoprendo, purtroppo o per fortuna che molti se ne sono andati. Qualcuno sbattendo la porta, qualcuno senza dir nulla semplicemente sparendo. Tutti, comunque, ha mostrato nel tempo la loro essenza (in fondo “in vino veritas”) e sono rimasti solo i più cari.
Ieri sera mi son sbizzarrito col pesce (preso da “il pescatore” a Bs: una spanna sopra gli altri!!!):
- polipo con patate, paté d’olive taggiasche e una punta di Tahin (crema di sesamo. Perfetta!)
- capesante gratinate con una punta di parmigiano
- risotto ai frutti di mare (da questa volta sempre senza brodo, ma con l’acqua di cottura di molluschi e gamberi)
- cous cous con guazzetto di moscardini
- pancake con sciroppo d’acero
Grandissimi vini e una tatin by Zilioli x chiudere!
Chiacchiere, risate e star bene ci han portati in un battibaleno a notte fonda. Martina x fortuna stamattina ha dormito fino alle 11.30 (8 ore e mezza) permettendoci un rapido e pieno recupero.
Un’ultima nota x il vino che, a 12 anni dalla messa in bottiglia, è in uno stato di grazia assolutamente imprevisto!
Oggi volevamo fare il cous cous. Ma con cosa? Mail a Gigi x Marina x chiedere un consiglio e in pochi minuti arrivano alcune gustose ricettuzze.
Quella con le verdure stufate capita a fagggiolo: c’è il mercato col nostro banco di fiducia. Rapida spesa e in men che non si dica un lauto pranzetto graditissimo anche dal nostro piccolo puffo!
Ebbrava Marina!

Il ministro delle politiche agricole Zaia dice no alla carne di cavallo per via dei maltrattamenti che subiscono gli animali diretti al macello (qui la notizia)
Il ministro Gelmini, invece propone al pranzo del suo matrimonio, tra le altre cose, il fegato grasso d’oca (qui la notizia)
La crisi ormai è inevitabile …
Perché?
Avete mai visto che trattamenti subiscono le oce per vedere il fegato ingrassare???
Qui una sfilza di video (non guardateli se lo stomaco non regge …)
A giudicare dalla faccia che fa mentre dorme la nostra piccola oggi ha mangiato troppo

La prossima settimana Silvia comincia il corso “Dalla cicogna alla pubertà: essere genitori nel terzo millennio”, nell’ambito del progetto Banca del Tempo, a Castiglione.
Qui sotto un primo link per maggiori informazioni.
La partecipazione è gratuita ma bisogna iscriversi, non perdete l’occasione!
http://www.ilcastiglionese.it/sito/vedi_articolo.php?id=616
Ieri il tg5 si è incartato, con un servizio che si inceppa e lo schermo nero prima del ritorno alla normalità dopo in paio di spot pubblicitari troncati a metà. Oggi sta andando in onda Beautiful con solo l’audio da più di 10 minuti, con sovraimpresso l’invito a mandare un SMS per Haiti!
Canale5 diventa radio5???

Si fa un gran parlare dei “body scanner” come fossero la pancea di tutti i mali che affliggono o minacciano il trasporto aereo, ma io dico ch son tutte castronerie e che non ci sono grandi soluzioni.
Ricordate con cosa sono stati dirottati i voli dell’11 settembre? Nessuna bomba, nessun mitra, nessuna arma convenzionale. Semplici taglierini.
Ok, ora coi taglierini nn ai può più salire a bordo, ma procurarsi un’arma non convenzionale, tagliente e appuntita, è un gioco da ragazzi. Due esempi x tutti:
1) su quasi tutti i voli in prima classe son serviti i pasti con forchette e coltelli di metallo ed i bicchieri sono in vetro o cristallo. Ecco le armi ben servite direttamente al vostro posto dalla compagnia aerea
2) sull’aereo potete portare cd e dvd senza problemi. Non sono un’arma? Certo che no, ma provate a spezzarli. Se lo fate nel modo giusto possono diventare pericolosetti. Se poi portate con voi un pezzetto di carta vetrata … Potrete affilare il vostro pugnale nel migliore dei modi.
Ovviamente nn voglio suggerire pratiche illegali a nessuno, ma vorrei tanto che la piantassero di inventare ca….ate per cercare di fermare ciò che, purtroppo, temo possa essere solo circoscritto.
Nico è tenerissimo con la sua piccola!

Avete visto le pubblicità di questi mesi sulle tv nazionali con le quali il mini ministro Brunetta ci comunica che il rapporto con la PA è semplificato anche e soprattutto grazie alle nuove tecnologie?
Beh, oggi sono all’ASL per la scelta del pediatra (l’operazione, complicatissima, consiste nel dare il codice fiscale, ottenuto con lunga attesa all’agenzia delle entrate e non online, e nel comunicare il nome del pediatra scelto, che non avrà posto … ma ci sarà dato cmq x’ abbiamo già un altro figlio) … bene, alla faccia della semplificazione ho giusto qcuno davanti …
Sotto questo profilo viviamo in un paese di merd … (scusate il francesismo)


Questa mi sembra una bella trovata: 75% Grana Padano, 25% cereali soffiati. Cotto al forno. Buonissimo!

L’ho scritta di getto, perché è tardi … ma la voglio condividere con tutti, perché l’azienda Villeroy & Boch, tra le più care e rinomate del settore porcellane e accessori per la casa, mi ha proprio deluso (già ne parlavo nel 2008):
Buonasera, vi scrivo da Desenzano del Garda per raccontarvi brevemente la mia delusione per i vostri prodotti: quando nel 2004 mi sono sposato ho convinto la mia attuale moglie a mettere nella lista nozze molte cose a marchio Villeroy & Boch:
3 servizi di bicchieri, 2 di piatti, tazze da the e tazzine da caffè, tazze da colazione, posate.
Devo dire che, a distanza di pochi anni dall’inizio dell’utilizzo, le posate sono da buttare, col metallo che fa da coperchietto intorno al manico blu completamente arruginito e con le plastiche che si rompono a vista d’occhio (qui trovate una foto dell’anno scorso -> http://www.icostantini.it/2008/10/06/villeroy-boch-che-delusione/).
Le tazze della serie new wave all’interno presentano numerose righe nere circolari sul fondo, ed i piatti arancio della serie easy hanno l’arancio che in numerosi punti lascia ormai intravedere il bianco.
I vostri prodotti sono carissimi, ma mi aspettavo che fossero anche di alta qualità.
Vi prego di considerare che abbiamo la lavastoviglie solo dal mese di aprile 2005 (prima eravamo in una casa temporanea che ne era priva) e la utilizziamo regolarmente solo da aprile 2006 (prima non avevamo figli e in 2 era pressoché impossibile riempirla). In meno di 2 anni di lavastoviglie (la foto della posata che vi ho postato qui sopra è del giugno 2006, ma i problemi erano già iniziati da un po’), sempre col ciclo bicchieri (max 45°, i piatti si lavano comunque) i vostri prodotti sono in parte da buttare (le posate completamente rovinate) in parte da non presentare agli ospiti (tazze e piatti …)
Un vostro ex estimatore, oggi assai deluso.
Cordialmente
Stefano Costantini, Desenzano del Garda.
Vediamo se rispondono, il customer care non dovrebbe essere un optional per un’azienda di questo genere.
Chi l’ha detto che si può far festa solo nei giorni “comandati”?
Una torta, qualche candelina, un po’ di fantasia e … Buon non compleanno a te!!! Ora aspettiamo solo che arrivino Alice e il Bianconiglio.

Non arrabbiatevi, non contestate, non commentate, i pirla fanno autogol continuamente, direi che non serve parlarne!

Impressionante questo vecchio rimedio conosciuto da pochi e di non facilissima reperibilità (in farmacia cmq si possono ordinare): i para (o salva) capezzoli in argento hanno fatto sparire in 8 (OTTO) ore le terribili ragadi che impedivano a Silvy di allattare al seno Martina, costringendola all’uso del tiralatte. Osmin Rag, olio Vea altri intrugli non son serviti a nulla, mentre queste cosucce son state realmente miracolose! Le consigliamo vivamente, e se lo facessero anche medici e ostetriche ingrasserebbero meno le case farmaceutiche ma aiuterebbero le puerpere!
