C’è stata una catastrofe, un incidente, un attentato. Decine, centinaia, migliaia di morti. E i giornalisti che fanno? Spulciano le liste delle vittime alla DISPERATA ricerca di un nome italiano.
Oggi al giornale radio di RTL 102.5 a proposito del terremoto a Sumatra il commentatore dice: “per fortuna non ci sono italiani”.
Della serie: per fortuna son morti inglesi, americani, “sumatriani”, cinesi e gente di qualunque altra parte del mondo! L’importante è che non siano italiani.
Ma caz… è possibile?
Uguaglianza! »« Un altro monumento all’anoressia
Per anni è stata la barbie, ora ci sono pure le winx …
Poi non lamentiamoci se le ragazzine non mangiano.
A quando una bambola con un po’ di ciccia e brufoli?
Questa winx esce da un ovetto kinder. È giusto leggermente sproporzionata.

Catastrofi e Italiani »« Lo scemo del Villaggio
C’era una volta lo scemo del Villaggio.
Per attrarre l’attenzione su di sé si faceva picchiare, schernire, umiliare.
Oggi Fantozzi ha cambiato toni, fingendosi uomo di gran cultura e, dimenticandosi del suo passato, rilascia questa assurda intervista.
Ma mi facci il piacere, mi facci !!!
Un altro monumento all’anoressia »« Auto elettriche
Vedo in tv che al salone di Francoforte il tema dominante è quello delle auto elettriche.
Capisco che l’ambiente vada tutelato, ma mi sembra semplicemente un modo x spostare il problema: se nn si penseranno metodi alternativi, rinnovabili ed ecologici di produzione dell’energia sará solo un concentrare problemi e inquinamento nelle zone di produzione dell’energia … meglio o peggio? Temo … uguale …
Lo scemo del Villaggio »« Giretto in battello!
L’assessore mi ha risposto tramite il sito e21!
Pubblico qui il testo, che commenterò a mente fredda fra un po’ …
Trasmetto per conto dell’assessore all’Ambiente ed Ecologia la risposta alle note del 07.09.2009 e 14.09.2009 del sig. Stefano Costantini.
Arch. Dario Bonzi
Responsabile settore Ecologia
Egr. sig. Costantini come le sarà senz’altro noto con provvedimento n.23 del 30.07.2009 il Sindaco del comune di Desenzano del Garda ha ordinato alla cittadinanza il divieto di utilizzo dell’acqua potabile per innaffiare orti, giardini e strade dalle ore 7,00 alle ore 23,00 dal 31 luglio al 15 settembre 2009. Come da alcuni anni a questa parte il provvedimento è stato emesso in seguito a comunicazione di Garda Uno spa in qualità di gestore del servizio idrico integrato, e quindi della rete idrica comunale, che evidenziava per la rimanente parte dell’estate l’assoluta rilevanza dei fabbisogni idrici per la stagione estiva con possibili carenze di acqua potabile dovute ad un eccessivo sfruttamento di tale risorsa. Si precisa al riguardo che il Sindaco in qualità di Autorità sanitaria locale qualora avesse ritenuto grave per la cittadinanza la situazione dell’approvvigionamento idrico avrebbe potuto vietare per l’intera giornata il consumo per acqua potabile per usi diversi da quello domestico ( quindi diversi da quelli per l’alimentazione e l’igiene) impedendo di fatto l’irrigazione delle aree verdi di proprietà privata . La decisione di non innaffiare le aree verdi pubbliche ( la superficie dei tappeti erbosi in area urbana è di circa 400.000 mq) è quindi strettamente riconducibile alla necessità di preservare la risorsa idrica per l’uso domestico. In altri termini l’attuale dotazione idrica del Comune di Desenzano del Garda non consente nel periodo estivo di garantire l’irrigazione delle aree verdi ( eccetto alcune aree verdi di pregio presenti nei centri storici del capoluogo e delle frazioni ) . Pertanto sino a quando Garda Uno spa non provvederà in accordo con il Consorzio dell’Ambito Territoriale Ottimale della provincia di Brescia a potenziare gli impianti di prelievo e trattamento del civico acquedotto, il Comune di Desenzano d/g non realizzerà impianti di irrigazione all’interno delle aree verdi comunali, in quanto come già detto non potrebbero essere messi in funzione nel periodo estivo per carenze strutturali nell’approvvigionamento idrico del civico acquedotto.
Comunque a dimostrazione dell’impegno dell’Amministrazione Comunale si informa che per garantire un maggiore fabbisogno idrico per la popolazione, il Comune ha provveduto a stanziare fondi propri per un importo di euro 200.000 ( oltre ai 60.000 euro già impegnati) per realizzare un nuovo pozzo in loc.tà Monte Lungo, senza aspettare la programmazione e l’intervento economico del gestore del servizio idrico e del Consorzio A.T.O. di Brescia .
Quindi per concludere la ringrazio per la sua collaborazione e sono disponibile a valutare eventuali proposte di miglioramento della gestione del verde, in particolar modo per il periodo estivo, che grazie alle informazioni che le ho fornito potranno essere più puntuali ed incisive.
Distinti saluti
Silvano Orio
Assessore all’Ambiente ed Ecologia
Un crash test ci dice quanto è cresciuta la sicurezza delle auto »« Domenica nel deserto
N: Papi, lo sai che queste nemo-alici sono proprio buonisse? Però queste non le pescano in mare.
Io: ah no? E dove le prendono?
N: dal lamion (n.d.S.: camion)
Io: ok, e prima dove sono?
N: in una scatola nel baule
Io: ak, bene, e prima?
N: ma papi, dai, nel negozio di alici!
Abbandono x manifesta superiorità in tenerezza.
Nico 1, Papi 0
Domenica nel deserto »« Alla ricerca di nuovi occhiali per puffo
Il nostro piccolo ometto ha iniziato l’asilo! Che emozione !!! Più per me e per Silvy che per lui, ma anche se faceva il duro trapelava chiaramente l’imbarazzo e un po’ di “paura”.
Stamattina sveglia di buon’ora, latte, doccia, quattro coccole e quattro risate e poi il momento celebrato con foto e riprese a più non posso: il grembiule! A onor del vero Silvy per non fargli mancare nulla gliene ha presi 4 diversi, ma stamattina abbiamo iniziato con quello che ci sembrava più carino.
Come di consueto ha voluto portare qualcosa fuori casa, ma si è limitato a lasciarlo in macchina questa volta, consapevole che all’asilo i giochi non mancano. Siamo entrati, ha conosciuto la maestra salutandola timidamene con un ciao striminzito mentre si attaccava alla gonna di mamma e poi, con circospezione e un po’ di accompagnamento, si è spinto verso i suoi nuovi compagni di avventura per giocare con i mattoncini Lego. L’abbiam guardato con affetto due minuti per poi salutarlo e lasciarlo, per la prima volta, per due orette buone. Ci ha salutati con il solito affetto, forse un po’ accentuato rispetto al solito: mille pacchette sulla schiena, carezze e baci. Poi è andato con i suoi nuovi amichetti ed ora è là, fino alle 11.00.
Che emozione!

Alla ricerca di nuovi occhiali per puffo »« Una rivoluzione in arrivo per le lampadine!