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	<title>Commenti a: Pizzeria Ristorante &#8220;La Plume&#8221; &#8211; Peschiera del Garda</title>
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	<description>Nicolò, Martina, Silvia e Stefano</description>
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		<title>Di: Ste</title>
		<link>http://www.icostantini.it/2008/01/27/ristorante-la-plume/comment-page-1/#comment-372</link>
		<dc:creator>Ste</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 10:08:12 +0000</pubDate>
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		<description>Mi fa piacere sapere che non sono l&#039;unico a non amare questo locale ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fa piacere sapere che non sono l&#8217;unico a non amare questo locale <img src='http://www.icostantini.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Jimnypink</title>
		<link>http://www.icostantini.it/2008/01/27/ristorante-la-plume/comment-page-1/#comment-371</link>
		<dc:creator>Jimnypink</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Aug 2008 17:59:16 +0000</pubDate>
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		<description>Per quanto mi riguarda non sono solita scrivere commenti sui locali che frequento, ma questa volta ho deciso di farlo perchè sono davvero rimasta esterrefatta di come siamo stati trattati il mio fidanzato ed io e di come si sia mangiato in questo locale.
All’ingresso un’accoglienza davvero cordiale e disponibile (tanto più che eravamo con il nostro cane, che pur se di piccola taglia, non sempre viene accettato in tutti i ristoranti), in una cornice curata e piacevole pur se molto affollata…ma del resto era un sabato sera della fine di luglio!
Ci fanno accomodare e qui inizia la nostra “avventura”: i camerieri sono tutti molto indaffarati, corrono tra i tantissimi tavoli e più volte ci fanno cenno con il capo di aver intuito che siamo pronti ad ordinare (almeno da bere!!!), ma dopo circa 15 minuti ancora nessuno riesce a trovare un attimo per noi…ok: sono indaffarati, ma quando tre tavoli accomodatisi dopo di noi hanno già ordinato, non solo da bere, ma anche le pietanze, mi rivolgo in tono sostenuto, ma educato, al cameriere che ha terminato di prendere l’ordinativo al tavolo accanto al nostro (anche loro arrivati dopo di noi), per chiedergli se cortesemente fosse stato possibile ordinare. Di tutta risposta il signore mi risponde che se abbiamo fretta possiamo anche andare via perché lui è più che attento e veloce nel prendere gli ordinativi. Sono sconvolta: fosse stato per me sarei andata semplicemente via perché credo che, in ogni caso, anche il cliente fosse stato in torto, non è questo il modo di rivolgersi e se non si hanno i nervi per sostenere certi “stress” forse meglio fare un altro lavoro! Ad ogni modo non mi sembra una pretesa così assurda quella di voler ordinare una pietanza in un ristorante!
Comunque il mio fidanzato mi ha convinta a restare per mangiare: un soutè  di cozze e vongole assolutamente insapore lui, un polpo con verdurine bollite, discreto io.
A seguire il mio fidanzato ha preso un piatto di spaghetti allo scoglio non certo degni del tono che vorrebbe darsi il locale ed io ho avuto la malaugurata idea di tentare una frittura di calamari, della quale sono ghiottissima: per la prima volta nella vita non solo l’ho lasciata completamente nel piatto in quanto cruda, ma mi ha dato talmente la nausea che non ne mangio più!
Unica consolazione è stata un’ottima crema di mascarpone…insomma, forse antieconomico per farsi trattare in tal maniera ed accontentarsi di un dolce gradevole!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto mi riguarda non sono solita scrivere commenti sui locali che frequento, ma questa volta ho deciso di farlo perchè sono davvero rimasta esterrefatta di come siamo stati trattati il mio fidanzato ed io e di come si sia mangiato in questo locale.<br />
All’ingresso un’accoglienza davvero cordiale e disponibile (tanto più che eravamo con il nostro cane, che pur se di piccola taglia, non sempre viene accettato in tutti i ristoranti), in una cornice curata e piacevole pur se molto affollata…ma del resto era un sabato sera della fine di luglio!<br />
Ci fanno accomodare e qui inizia la nostra “avventura”: i camerieri sono tutti molto indaffarati, corrono tra i tantissimi tavoli e più volte ci fanno cenno con il capo di aver intuito che siamo pronti ad ordinare (almeno da bere!!!), ma dopo circa 15 minuti ancora nessuno riesce a trovare un attimo per noi…ok: sono indaffarati, ma quando tre tavoli accomodatisi dopo di noi hanno già ordinato, non solo da bere, ma anche le pietanze, mi rivolgo in tono sostenuto, ma educato, al cameriere che ha terminato di prendere l’ordinativo al tavolo accanto al nostro (anche loro arrivati dopo di noi), per chiedergli se cortesemente fosse stato possibile ordinare. Di tutta risposta il signore mi risponde che se abbiamo fretta possiamo anche andare via perché lui è più che attento e veloce nel prendere gli ordinativi. Sono sconvolta: fosse stato per me sarei andata semplicemente via perché credo che, in ogni caso, anche il cliente fosse stato in torto, non è questo il modo di rivolgersi e se non si hanno i nervi per sostenere certi “stress” forse meglio fare un altro lavoro! Ad ogni modo non mi sembra una pretesa così assurda quella di voler ordinare una pietanza in un ristorante!<br />
Comunque il mio fidanzato mi ha convinta a restare per mangiare: un soutè  di cozze e vongole assolutamente insapore lui, un polpo con verdurine bollite, discreto io.<br />
A seguire il mio fidanzato ha preso un piatto di spaghetti allo scoglio non certo degni del tono che vorrebbe darsi il locale ed io ho avuto la malaugurata idea di tentare una frittura di calamari, della quale sono ghiottissima: per la prima volta nella vita non solo l’ho lasciata completamente nel piatto in quanto cruda, ma mi ha dato talmente la nausea che non ne mangio più!<br />
Unica consolazione è stata un’ottima crema di mascarpone…insomma, forse antieconomico per farsi trattare in tal maniera ed accontentarsi di un dolce gradevole!</p>
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