Dopo il sito nuovo, lanciato in occasione del 4° compleanno, nell'era del web 2.0 Direte raccoglie la sfida e pubblica oggi un blog aziendale. Meno istituzionale del sito, più informale, ma con finalità di comunicazione ancora più importanti. Dobbiamo ancora "prendere le misure", ma ci crediamo molto e tutti gli operatori dell'azienda saranno coinvolti. Vedremo cosa ne uscirà ah, dimenticavo … ecco l'indirizzo: http://blog.direte.it
Il consulente della Vorwerk è passato da casa, non ha trovato nessuno (fortuna sua!) ed ha lasciato il volantino. E' quindi passato in ufficio, ma gli è stato chiaramente detto che nn ci interessava … ha quindi suonato al secondo campanello dell'ufficio (su cui compare ancora il nome del vecchio inquilino … (sfortuna sua!)) e gli è stato nuovamente detto che non ci interessava.
Capisco che la loro tecnica di vendita è il porta a porta … ma suonare a casa delle famiglie alle 14.30 / 15.00 quando i bimbi dormono è veramente una mancanza di rispetto per i nostri piccoli.
Ad ogni modo. Ho scannerizzato il volantino … togliendo i dati del consulente "di zona" per farvi fare 2 risate.
Guardate il punto 2! Che diavoleria erotica è il "vibratore oscillante … per una perfetta pulizia interna-esterna"?
In Internet c'è di tutto e di più. L'ho detto mille volte durante gli incontri con i genitori dei ragazzi delle scuole atti a divulgare le tecnologie di "filtering" che consentono una navigazione un po' più sicura.
Faccio sempre un esempio che gela il sangue a chi mi ascolta e fa calare il silenzio tutto intorno: su Internet ci sono le fotografie della tragedia dell'11 settembre, naturale! Ci sono pure le foto di chi si trovava ai piani alti degli edifici, sopra le zone d'impatto. Tutti sappiamo che alcuni di loro hanno scelto (rabbrividisco solo a pensarci) di saltare … da oltre 300 metri di altezza … per fuggire al fuoco e al fumo ed incontrare, un po' più rapidamente, la propria fine. Tutti sappiamo … tutti abbiamo visto … ma non tutti sanno che sul web ci sono le foto dei dettagli … dal salto, al volo … all'atterraggio.
I nostri figli sono quindi esposti a un rischio, è evidente! Ma non lo sono forse andando dal giornalaio, guardando la tv, recandosi … che so … in biblioteca, o semplicemente girando per strada? E allora che facciamo? Li teniamo in una cupola di cristallo per salvarli? Direi di no! Nico ancora è piccolo, ma già ci pensiamo e sappiamo che dovremo impegnarci, certamente.
Detto ciò … chi ha paura della rete? Chi, ricco di ignoranza, non la conosce.
Giusto oggi leggevo sul blog di Stefano Quintarelli che secondo Fastweb il 40% delle linee telefoniche per le quali le pubbliche amministrazioni italiane pagano costantemente il canone a Telecom Italia … non esiste più!
Capita a faggiuolo come aggiunta a questo post! Sabato mattina siamo stati ad un laboratorio analisi dell'ospedale civile di Brescia x alcuni esami per Nico. Passo dall'accettazione, consegno ricetta e tessera sanitaria, l'operatrice legge i dati dal chip integrato nella nuova carta regionale dei servizi (siamo nel XXI secolo!) mi chiede solo il numero di telefono e mi stampa le etichette necessarie per le provette che raccoglieranno gli operatori del terzo piano. Prima di salire per il prelievo, però, devo passare da tale dottor Nobile.
No problema, entriamo nella sua stanza, consegnamo il modulo stampato dalla reception con le relative etichette e qui la sorpresa:
"il bambino come si chiama"? (ma come … penso io … c'è scritto sul foglio e sulle etichette …) "quando è nato?" … (ancora???) "dove?" … (mah …) "mi da il codice fiscale?" …
Ok, la cosa è buffa va bene, ma sapete qual è il peggio? Che il bravo e diligente dottore prende nota di tutto ciò … A PENNA … su un bel librone di buona cara vecchia e volgarissima cellulosa !!!
Arrivati al terzo piano chiedo lumi … per soddisfare la mia curiosità relativa al ruolo di questo personaggio. L'infermiera mi dice che è la prassi x' è necessario passare da un medico (inteso come dottore … DR … dott …) che deve firmare …
Ok, posso provare a sforzarmi di capire il suo ruolo di responsabile, ma nulla mi spiega x' nn lo mettano in reception direttamente o … (forse meno violentemente) nn gli diano un cavolo di pc sul quale, a video, possa leggere tutte le informazioni e poi firmare (magari digitalmente) qualcosa …
Certo, sono di parte e sicuramente non del tutto obiettivo … ma … vestito da picciotto calabrese (la foto purtroppo nn è perfettamente a fuoco sul volto) o da ometto elegantoso Nicolò fa la sua figura . Quando, poi, si siede sul primo gradino della scala per leggere mi fa impazzire!
Sabato sera siamo stati per una pizza da Rossi e Rossi con alcuni amici. Eravamo in 8, 4 adulti e 4 bambini. Siamo arrivati di buon ora (7.15 circa). Pizze, piadine, pasta per Nicolò, birre, acqua, quindi gelati e caffé. Verso le 21.00 il locale era pieno e noi avevamo praticamente terminato.
Chiediamo il conto e la cameriera, nel portarlo, ci annuncia: "i gelati sono offerti dalla titolare, per ringraziarvi del fatto che siete stati veloci".
Non ci eravamo ancora alzati, stavamo chiacchierando (siamo Italia, non in U.S.A. … e siamo in un ristorante pizzeria, non da McDonald, no?).
Della serie: siete stati carini a venire, ma è ora che ve ne andiate x' così facciam sedere altri clienti.
Gentili, che dire? Aggiungerei solo che è stata la nostra unica visita.