Giusto per aggravare la situazione e far vedere come funziona photo booth di mac …
Da tempo volevo fare questo scherzo ad una nostra amica. Stasera sono a Desenzano con noi e ne ho approfittato per pubblicare questa foto (ora vediamo quanto mi paga per toglierla dal blog)
Ciao Mila !!!
Prima d'ora mi son spesso chiesto che uso potesse fare un'azienda di un blog. Proprio in questi giorni, rientrato dalle ferie e passato integralmente (e un po' pazzamente) al mondo Mac (iMac 20 a casa, macbook pro 15 per tutti in ufficio) ho cominicato ad utilizzare il blog come strumento di comunicazione aziendale: Nella categoria "Tecnologia -> Mac" posto alcune delle che trovo interessanti per chi sta facendo il "porting" da windows al mondo della mela. La finalità? Evitare che in azienda qualcun altro perda tempo per cercare una funzione che qcuno di noi ha già identificato.
In questo momento io e Cristiano facciamo la stessa cosa, sui nostri rispettivi blog personali, ma penso che a breve porteremo l'esperienza (che sembra ben funzionare) su un blog aziendale, scritto a 6 mani …
Vedremo, per ora l'idea mi stuzzica, ma ancora devo capirne i risvolti (più umani e di comunicazione che tecnici, si intende).
Con questo post ho quindi spiegato a chi se lo chiedeva x' ci sono tanti messaggi dedicati al mondo delle mele così tecnici e (apparentemente) complicati.
Mac OSX è nato da una base unix e come tale ha utenti e comandi del sistema operativo da cui prende origine.
Può essere utile abilitare l'utente root (dandogli una password adeguatamente sicura ed utilizzandolo solo quando strettamente necessario). Per farlo, partendo dal finder si apre la cartella "utilità", si seleziona "Gestione Netinfo" e nel menu in alto (quello a tendina, un po' strambo per posizionamento per gli utenti windowz x' appare fuori dal contesto dell'applicazione) scegliere "Sicurezza" e quindi "Abilita utente root".
Easy, no?
Stranamente Mac non è dotato, di serie, di un editor di immagini decente. Si vede chiaramente che il sistema operativo della mela è di base orientato ad un utenza consumer, vista la presenza di poche opzioni di ritocco come la correzione degli occhi rossi nelle fotografie.
Sto testando a casa (e da qualche giorno anche in ufficio) un prodottino carino (purtroppo disponibile solo in inglese o in slovacco), ve lo consiglio:
Seashore
NeoOffice è un porting per Mac di openoffice piuttosto carino.
In azienda abbiam scelto di non comprare Office di Microsoft (abbiamo comunque le licenze per windows da far girare nelle macchine virtuali) e NeoOffice ha fatto la sua comparsa sui nuovi macbook pro (un'altra vita, ne parlerò meglio dopo un po' d'uso!).
Ora, si pone un problema: i file .doc (word) sono aperti dal mac con la versione di prova di office …
Rimuovo la versione di prova, i file vengono ora aperti dalla demo di iwork …
Rimuovo la demo, i file vengono aperti da texedit … e che cavolo …
Pulsante destro sul file -> Apri con … e flag sull'opzione "apri sempre con quest'applicazione" … FUNZIONA! Ma non per tutti i file con la stessa estensione, solo per quel file specifico!
Cerco un po' sul web ed ecco la soluzione (manco a dirlo su un blog …): Pulsante dx sul file del tipo che si vuol associare a NeoOffice (ovviamente va bene anche per associazioni a programmi diversi) -> Ottieni Informazioni. A questo punto nella sezione Apri Con scegliere il programma desiderato (nel nostro caso NeoOffice) e quindi premere "Modifica Tutto". In questo modo tutti i file con la stessa estensione verranno aperti da quel programma.
Nella schermata che segue (che allego per completezza) un esempio.
Siamo rientrati.
Il viaggio è andato benone, i nonni sono venuti a prenderci e Nicolò era veramente contento! (per non parlare della gioia di Luisa e Francesco!) Oggi ci siam presi un giorno per sistemare casa e fare un po' di spesa, ma domani andremo a pranzo da loro, non vedono il pupo da 2 settimane! Gli altri due nonni, invece, sono in Sardegna eqquindi dovranno attendere un pochetto.
Nel frattempo ho trovato il bug del template (grazie al validatore del w3c): un commento chiuso con –! … c'era un punto esclamativo di troppo. Non mi spiego perché ffox se ne fregasse mentre I.E. (correttamente, questa volta) si incavolasse tanto!
E' un'altra occasione, però, che mi consente di dire: W gli standard! (se li rispetti tutto fila liscio)
La vacanza è ufficialmente al capolinea. Il gruppo vacanze Medole-Desenzano è all’aeroporto, dopo colazione all’alba in riva al mare (che favola! Seguiranno un paio di foto, fatte con la macchina seria x nn perderne le sfumature) e un’ora e poco più di strada durante la quale il piccolo Nico è stato male. Provvidenziale la scelta di Silvia di non dargli la colazione: abbiamo limitato i danni.

Ultimi momenti di svago in riva al mare di Calabria. Nicolò ha imparato ad alzarsi e cammina da solo da un lettino agli altri, e anche noi “grandi”, nel pieno del relax, ci lasciamo andare. Marco (il papà di Pier) travestito da arabo scruta l’orizzonte.


Nico insiste per sistemarmi l’acconciatura.
Il risultato è un bel cumulo di lividi ma la consueta dose di dolcezza.
Per questa volta rinuncio alla barba … è quasi ora di cena

La vacanza volge al termine. I commenti si sono un po’ diradati x via della tipicità delle vacanze in villaggi turistici: le giornate sono l’una uguale all’altra.
Stamattina Nicolò ha fatto colazione praticamente da solo … ed è buffo vedere intorno a lui bimbi di 3, 4 o 5 anni che prendono il latte dal biberon in braccio a mammà per catturarne l’attenzione. Evidentemente il nostro piccolo nn ha bisogno di questi stratagemmi … ed altrettanto evidentemente avere una mamma psicologa ha i suoi vantaggi

E come potrebbe non esserlo? È con mamma e papà da quasi due settimane, gioca sotto l’ombrellone con la sabbia, quando ha troppo caldo fa il bagnetto … e ha tutto ciò che gli serve a portata di mano!

Ma siamo in Calabria o in Africa? Speriamo si muova un poz d’aria, altrimenti ci sciogliamo!
Ieri sera al tramonto Nicolò è partito … camminare sulla sabbia è molto più difficile del previsto, ma se si mette d’impegno ce la fa!
Ecco una foto, con, in seguito, un’immagine del caldo … assetati in spiaggia ed un bel ritratto dell’ennesimo pisolino, di un paio di giorni fa.



Sin dal primo giorno ho spiegato a Nicolò che i mille baci quotidianamente ricevuti da me e dalla sua mamma erano “in conto interessi” e non a fondo perduto e che il tasso di interesse applicato sarebbe stato piuttosto conveniente: avrebbe dovuto restituirli, una volta imparata la tecnica, con il 1.500% di surplus al giorno. Oggi è iniziata la restituzione. Sebbene lo stile sia ancora da perfezionare … l’emozione è grandissima!
Nicolò oggi ci ha fatto morire … Non c’è stato verso di farlo dormire dopo pranzo. Mordeva e graffiava, piangeva ed urlava. L’abbiam messo nel lettino e lottava col cuscino come un cacciatore di coccodrilli con la sua preda, rotolando e sferrandogli morsi e pugni.
Siamo quindi venuti in spiaggia un po’ prima, abbiam fatto il bagno, un po’ di foto, qualche gioco e finalmente il piccolo puffo è crollato, in braccio alla nuova amica Emanuela, da Medole, per la quale Nicky ha una vera passione.
Nel frattempo il piccolo Pier (il figlioletto di Manu e Marco, che è stato qui i primi giorni e poi è rientrato x lavoro e tornerà domani) gioca con la sabbia con gli stampini a forma di mani, piedi e faccine. Io scrivo sul blog mentre Silvia un po’ gioca con Pier un po’ chiacchiera con Manu e la simpatica Andreina (una “ragazza” sprint tutto pepe). La spiaggia e il mare tutto intorno fanno da splendida cornice per un momento di puro relax.


Le giornate si susseguono con riti ormai consolidati, come quello delle coccole e del pisolino post bagnetto sotto l’ombrellone.
È una bella ricarica di energie tutta questa tenerezza!

Eolo (!!!), ma dove sei? Senza una bava d’aria in spiaggia quasi non si può stare. Fortunatamente c’è l’ombrellone.
Ieri ci sono state partenze e arrivi. Quando ci fermiamo due settimane ed assistiamo al cambio dei turisti realizziamo quanto effimera è la realtà dei villaggi turistici. Tutto sembra reale, autentico, ma non lo è affatto. Camerieri, operatori, animatori rimangono, ma tutto il resto va e viene.
Ti accorgi quindi che quel saluto particolare, quel gesto di simpatia, quella battuta dell’animatore non erano veramente dedicati a te in quanto Stefano o Silvia, ma ti erano indirizzati in quanto appartieni a quella specie variegata meglio detta del turista.
Per Nicolò questa cosa cosa pare diversa, o almeno ci piace crederlo e pensare che i sorrisi, i buffetti, le carezze siano autentici e veri, ispirati dalla sua purezza.
Oggi fa proprio caldo. Non c’è un termometro ma non serve, quando cala il consueto venticello si schiatta letteralmente. La nuova (per me) abitudine del riposino post pranzo capita a faggiuolo! L’aria condizionata della camera 25 ci dà il giusto sollievo. Non invidio proprio Andrea che oggi si sposa al parco Sigurtà, anche se il pensiero un pochetto di malinconia ce la mette: stesso posto, stesso catering (Piaceri di gola di Nuvolento) e stessi fotografi (i bravissimi Claudia e Mauro, Studio Sintesi di Brescia, rimasti per noi cari amici). Cambiano solo gli sposi, gli invitati e, a quanto pare, il clima! Auguri ragazzi!
I senatori a vita sono da sempre un bel problema, oggetto di dibattito e discussione in dottrina: la costituzione prevede che, oltre agli ex presidenti, il presidente della repubblica ne possa nominare 5. Il legislatore costituzionale, come spesso accade in Italia, si è però dimenticato di definire e precisare i contorni della disposizione, lasciando così ampio spazio all’interpretazione.
Non è chiaro, infatti, se ciascun presidente possa nominarne 5 o se in tutto i senatori di nomina presidenziale in carica possano essere 5. Ciascun presidente ha interpretato a modo suo la disposizione.
Ora, facciamo un’ipotesi assurda e ipotizziamo non solo che ogni capo dello stato ne scelga 5, ma anche che, per 10 anni consecutivi, il p.r. passi all’altro mondo dopo solo 1 anno di “reggenza” (ripeto che e’ un caso di scuola, frutto di mera fantasia).
Ora, al termine dei 10 anni i 50 longevi senatori a vita porrebbero un bel problema, in un paese sempre piu’ spaccato a meta’: votano o non votano la fiducia al governo?
E’ evidentemente, un esercizio di stile … Nulla di piu’, ma mi serve per riflettere e giungere ad una conclusione: delle due l’una, o il legislatore chiarisce una volta per tutte quanti senatori a vita possono esser nominati e che funzione hanno o questo paese non risolvera’ i propri problemi strutturali perche’ sara’ troppo impegnato a discutere di cio’ che sarebbe successo senza il voto di Andreotti …
La location merita, decisamente.
Nicolò non se ne cura, intento com’è a sgranocchiare il suo panino.


L’azienda, la casa, l’auto, le vacanze. Tutto sarebbe vuoto e insapore senza le mie due perle.
Sarà la bella serata, saranno il tavolo e la candela in riva al mare, o il pianista che suona “besame mucho”, ma stasera ho voglia di condividere col mondo i miei due più grandi amori.

Nicolò è in una fase strana. Sta mettendo l’ottavo dentino, e va bene, ma dà dei morsi decisamente brutti e di difficile interpretazione, specie x’ accompagnati a vere e proprie piccole crisi isteriche.
Mah … stiamo provando metodi “dolci” come suggerisce Silvia, ma più morde e più mi convinco che lasciarlo piangere nel suo lettino fino a sera potrebbe aiutarlo a capire … vedremo …Per ora sembra essersi addormentato. Dormiamo anche noi, genitori dubbiosi.
Ieri il maestrale, oggi nuvoloni che vanno e vengono: niente bagnetto …
In compenso giochiamo con la sabbia e facciamo dei graffiti …

Ora che il programma di moblogging (pocket sharpMT) si è rimesso a funzionare postiamo alcune foto di ieri.
Nicolò che gioca con i giochi del suo nuovo amichetto Piercarlo

Coccole con il suo nuovo amichetto

Oggi un forte maestrale ha spazzato il mare impedendoci di scendere in spiaggia nel pomeriggio. Il panorama, peròera bellissimo!
…
11.00: il vento si calma, quindi si fa un bel bagnetto.
11.30: pisolino in braccio a papi
12.00: in giardino a giocare con Pier, un nuovo amichetto di Medole conosciuto qui.
13.00: tutti a pranzo! Oggi pasta, sogliola e gelato!
14.00: in camera x il riposino
ed ora un paio di foto …
Nico mangia il gelato!

un po’ di mare

Breve diario di una mattinata standard in Calabria.
Ore 8.30: sveglia (con calma)
Ore 8.45: coccole nel lettone
Ore 9.00: colazione vista mare (stamattina Nico è stato su un “trono” diverso dal solito x’ i seggioloni (ikea anche qui!) erano impegnati.
Ore 9.30: in camera x riempirci di crema total block (il nome è tutto un programma)
Ore 9.35: pronti per uscire, con tanto di pannolino pulito … Nicolò produce la sua prima dose … e dobbiamo cambiarlo da capo a piedi …
Ore 9.45: in spiaggia!
Ore 10.30: (variante sul programma standard: troppo vento, dobbiamo spostarci sotto un capanno)
…
Un po’ di foto
Nico che mangia in poltrona

Nico si rilassa in poltrona

Colazione vista mare

Colazione vista mare …

Nico che gioca nella sabbia (foto fatta col telefono di silvy, decisamente migliore, ma non inserita nel corpo del msg x’ direi … troppo grande)
Nico gioca
Nicolò il trasformista in versione antico romano!


Il messicanino di stamattina si è portato pure il padre!

Si aggira per la spiaggia di Guardavalle Marina un messicano col suo tipico poncho
